Il Consiglio di Corso di Laurea in Fisica si è riunito il giorno 4 novembre 1994, alle ore 16.15, nell'aula A del Dipartimento di Fisica.
All'inizio della seduta il Presidente chiede l'inserimento di due nuovi punti all'ordine del giorno:
2 bis) Autorizzazioni missioni all'estero
2 ter) Accentramento personale elaborazione dati
Il Consiglio approva all'unanimità. Con questa aggiunta l'ordine del giorno risulta così composto:
1) Approvazione del verbale 6-94
2) Comunicazioni del Presidente
2 bis) Autorizzazioni missioni all'estero
2 ter) Accentramento personale elaborazione dati
3) Programmazione didattica
4) Pratiche studenti
5) Provvedimento per la partecipazione al programma Erasmus
Alla discussione dei punti 6, 7, 8 e 9 non partecipano i rappresentanti degli studenti.
6) Supplenza
7) Corso integrativo dott. Morgante
8) Incarico didattico dott.ssa Dalla Torre
9) Compiti didattici ai ricercatori
Professori ordinari e straordinariFunge da Segretario il prof. G. Calucci.Pr. Gi. In. Pr. Gi. In.
Baldereschi A. x Bertocchi L. x
Bradamante F. x Calucci G. x
Fonda L. x Furlan G. x
Ghirardi GC. x Giorgi M. x
Hack M. FR Mardirossian F. x
Panza GF. x Paver N. x
Resta R. x Rosei R. x
Sedmak G. x Schiavon P. x
Tommasini x Vidossich G. x
Weber T. x
Professori associati
Pr. Gi. In. Pr. Gi. In.
Abrami A. FR Demanins F. x
Denardo G. x Faraggiana R. x
Ferluga S. x Fonda A. x
Furlan P. x Giacomich R. x
Giannini GR. congedo Giuricin G. x
Massarotti A. x Matteucci x
Mezzetti M. x Modesti S. x
Pauli G. x Poropat P. x
Rossi F. x Rui R. x
Rusconi Sedmak x Senatore G. x
Stalio R. x Tessarotto M. x
Zangrando E. x
Ricercatori
Pr. Gi. In. Pr. Gi. In.
Benatti F. x Comelli G. x
Margagliotti V. x Milotti E. x
Pastore G. x Spallucci E. x
Rappresentanti degli studenti
Pr. Gi. In. Pr. Gi. In.
Dell'Anna L. x Ressel B. x
Rossetti D. x
Il verbale viene approvato all'unanimità.
a) Il Presidente dà lettura di una lettera inviata al Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica dalla Conferenza Permanente dei Presidenti dei Consigli di Corso di Laurea in Fisica, relativa al Disegno di Legge "Norme in materia di stato giuridico e di reclutamento dei professori universitari e dei ricercatori".
b) Il Presidente legge il resoconto del prof. Figà-Talamanca sulla sessione CUN del 6, 7 ed 8 ottobre 1994.
c) Il Presidente comunica l'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale, n. 77 di data 27 settembre 1994 del bando di concorso di un posto di ricercatore nel raggruppamento B01 presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
Prende la parola il prof. Sedmak segnalando il fatto che nell'ultima Tabella dei raggruppamenti i corsi di Laboratorio di Astrofisica e Laboratorio di Fisica Spaziale non compaiono più e preannuncia una mozione in merito da inviare al CUN. Il Presidente risponde che ne metterà all'o.d.g. la discussione nel prossimo C.C.d.L.
Il C.C.d.L. autorizza la missione all'estero del seguente professore:
prof. N. Paver Stanford (USA), Dhakha (Bangladesh), Durham (UK)
dal 27/11/1994 al 15/12/1994
(partecipazione a congressi e collaborazione scientifica)
Il Presidente informa il Consiglio di Corso di Laurea della delibera del Consiglio d'Amministrazone e del decreto rettorale che assegna il personale appartenente all'area funzionale elaborazione dati al Centro di Calcolo. Osserva che tale decreto rischia di vanificare i progetti del Corso di Laurea in tema di acculturazione degli studenti nel settore dell'informatica di base e propone che sia inviata al Rettore ed al Consiglio d'Amministrazione la seguente lettera:
Al Magnifico Rettore dell'Università di Trieste
Al Consiglio di Amministrazione dell'Università di Trieste
e p.c. al Preside della Facoltà di Scienze
ai Presidenti di Corso di Laurea
al Centro di Calcolo
dell'Università di Trieste
Con riferimento alla delibera del Consiglio d'Amministrazione del 29/9/94 ed al conseguente decreto rettorale ndeg. 859/AG del 12/10/94 che assegna il personale appartenente all'area funzionale delle strutture di elaborazione dati al Centro Dipartimentale di Servizi "Centro di Calcolo", il Consiglio di Corso di Laurea in Fisica rileva quanto segue.
Già dall'a.a. 1993-94, in base ad esigenze ed esperienze maturate negli anni precedenti, il Corso di Laurea ha dato il via ad esercitazioni per i corsi di Struttura della Materia in cui argomenti relativi ai programmi vengono affrontati come problemi computazionali da risolvere utilizzando il calcolatore (vedi verbali del C.C.d.L. 5-94 e 6-94). Il Consiglio di Corso di Laurea, constatato il successo tra gli studenti di tale forma d'insegnamento e l'importanza della loro acculturazione nel settore dell'informatica di base, ha previsto uno sviluppo di tali metodologie didattiche, con particolare riferimento all'accensione di un corso di laboratorio (previsto dalla nuova tabella degli studi in fisica, che dovrà essere attuata nel'a.a. 1995-96) dedicato agli studenti dell'indirizzo teorico.
Condizione indispensabile per la realizzazione di tali progetti è l'esistenza di un supporto tecnico adeguato. in grado di proporre e fornire soluzioni e modifiche in tempo reale e con buona conoscenza dei problemi specifici di determinate tipologie di utilizzo del sistema di elaborazione dati. Questo tipo di supporto non può che essere fornito da personale decentrato e responsabilizzato su tali iniziative. L'esperienza fin qui fatta all'interno del Corso di Laurea in Fisica conferma pienamente questa affermazione. La struttura centralizzata e burocratizzata del Centro di Calcolo esclude invece in partenza questa agilità di manovra.
Pertanto il Consiglio di Corso di Laurea esprime la sua più viva preoccupazione per le conseguenze, sul piano dell'autonomia delle proprie scelte didattiche, dell'operazione messa in atto di accentramento del personale di elaborazione dati.
Riguardo alla prassi seguita, il Consiglio osserva che essa ha completamente ignorato le realtà ed i progetti didattici dei corsi di laurea, trascurando qualsiasi forma di consultazione con gli organi accademici coinvolti (Consiglio di Corso di Laurea e Dipartimenti) e traducendo in una decisione burocratica un'operazione viceversa delicata, che di fatto rende impossibile una gestione efficiente, anche ai fini della sperimentazione didattica, delle risorse di calcolo esistenti al di fuori del Centro di Calcolo.
Il Consiglio di Corso di Laurea in Fisica chiede pertanto al Rettore ed al Consiglio di Amministrazione di annullare il provvedimento in discussione e di procedere ad un'eventuale riassegnazione del personale solo dopo aver preso cognizione e tenendo conto di tutte le esigenze degli organi periferici interessati.
Si apre il dibattito sui contenuti di tale lettera. Il prof. Ghirardi fa la seguente dichiarazione, che chiede sia messa integralmente a verbale:
Per esprimere il mio convinto sostegno alla proposta del presidente ritengo opportuno informare sinteticamente l'assemblea circa alcune recenti vicende che forse non tutti conoscono.
In data 17 maggio u.s. la Sig. Alessandra Richetti, uno dei membri del personale del Dipartimento di Fisica Teorica è stata convocata (su mandato della Commissione consiliare per il personale) al fine di conferire con il Prof. M. Policastro e il Dott. M. Gregori presso il Centro di Calcolo dell'università. Va sottolineato che il Direttore non è stato assolutamente informato di questa iniziativa.
La Sig.ra Richetti mi ha poi riferito che in quell'occasione le è stato spiegato che lo scopo della convocazione era quello di accertare il "livello" di utilizzazione dei suoi servizi, in particolare di sapere se ella fosse correttamente o sotto o sovra-utilizzata. Ad uno degli incontri tra il Collegio dei Direttori di Dipartimento ed il Rettore ho espresso la mia indignazione per la linea seguita ed il Rettore, pur ammettendo che essa non risultava del tutto corretta, ha precisato, chiedendo anche conferma al Direttore Amministrativo, che l'incontro era solo un atto formale per cominciare a meglio valutare le realtà del personale dell'Ateneo e non pretendeva di costituire elemento per giudizi e valutazioni sulla gestione delle strutture coinvolte.
In data 18/10/94 ricevo, assieme ad altri 7 Direttori, copia del Decreto Rettorale del 12/10/94, nel quale mi si informa che i dipendenti in esso citati afferenti all'area elaborazione dati, tra cui la Sig.a Richetti, vengono assegnati al Centro di Calcolo. La delibera si chiude con la frase: il suddetto personale manterrà la sede di servizio presso le attuali strutture. La cosa mi preoccupa non poco, in quanto la garanzia del funzionamento della nostra rete di calcolo, significa per noi garanzia di poter continuare a svolgere le nostre attività di ricerca al livello che le hanno caratterizzate da molti anni. Inoltre alcune esperienze passate e rapporti con il Centro di Calcolo dell'Ateneo ci hanno convinto che non si può contare seriamente su suoi tempestivi ed incisivi interventi in caso di necessità.
Un particolare interessante: la delibera richiama una delibera del CdA del 29/9/94, ma, significativamente, tralascia una frase che seguiva immediatamente quella sopra riportata, vale a dire ... a meno che non emergano indicazioni per sue diverse dislocazioni.
Contatto altri Direttori oggetto del Decreto, indignati quanto me. Si concorda di dibatterne in un prossimo Collegio dei Direttori. In esso si sentono voci molto critiche. Emerge anche la proposta che tutti i direttori si dimettano a meno che il Rettore non ritiri il decreto in questione. La proposta cade per la mancata adesione di alcuni membri.
Successivamente ricevo dal Rettore una lettera datata 13/10/94, indirizzata a tutti i Direttori di Dipartimento e di Centri di Servizio, che riguarda il personale di altre aree funzionali e cioè quella tecnico-amministrativa, quella tecnico-scientifica e quella socio-sanitaria, nella quale li si informa che il personale verrà sentito, e si chiede loro di collaborare per consentire questi contatti. Non appare dalla lettera alcun preciso impegno da parte dell'Amministrazione ad includere, come sembrerebbe doveroso e logico, tra le informazioni che verranno raccolte, l'opinione diretta di chi ha la responsabilità di un Dipartimento o di un Servizio.
In data 3/11/94 ricevo una telefonata dal dott. M. Gregori, direttore del Centro di Calcolo che propone un incontro tra me, lui e la Sig.ra Richetti "per definire una possibile condivisione delle prestazioni della Signora tra il Dipartimento ed il Centro di Calcolo"! Alle mie vivacissime proteste il dott. Gregori risponde asserendo che il Rettore, sulla base dell'incremento recentemente deliberato del personale del Centro, sollecita maggiori servizi da parte del Centro stesso e che pertanto egli si vede costretto a ricorrere alle persone assegnate al Centro, vale a dire quelle che era stato garantito non sarebbero state tolte alle strutture cui afferivano. Il Dottor Gregori non è in grado di precisarmi quali specifici maggiori servizi siano richiesti al Centro di Calcolo.
Alle mie vivaci proteste circa la convocazione dei dipendenti, risponde dicendo che egli la considera opportuna in quanto ha portato ad identificare personale che era del tutto sottoutilizzato. Per rafforzare le sue asserzioni circa la serietà con cui lui ed il Prof. Policastro hanno condotto l'operazione mi riferisce che nella relazione da essi presentata al Rettore dopo il colloquio con la Sig.ra Richetti essi hanno sottolineato che essa era ben utilizzata, che le sue prestazioni richiedavano un impegno serio per tutto l'orario di servizio e che il livello delle prestazioni era certamente adeguato al livello in cui essa risulta inquadrata.
E' opportuno sottolineare che queste affermazioni, e, indipendentemente da esse, il fatto stesso che siano state scritte relazioni ufficiali sui colloqui avuti coi dipendenti smentisce clamorosamente le asserzioni del Rettore e del Direttore Amministrativo che detti colloqui erano del tutto informali e rappresentavano solo una generica raccolta di informazioni e quindi rendono particolarmente grave il fatto che si siano svolti senza che i direttori delle strutture coinvolte venissero minimamente informati. Che mi si chieda ora di concordare la condivisione dei servizi di una persona che è stata riconosciuta come efficacemente utilizzata a tempo pieno nella nostra struttura illustra splendidamente la linea di "razionalizzazione delle risorse" che è lo slogan sotto cui stanno passando simili operazioni di potere.
Quest'ultima asserzione potrebbe sembrare azzardata a chi non avesse vissuto in prima persona le recenti vicende circa il potenziamento delle strutture di calcolo. Lasciatemi riassumere brevemente quest'altra vicenda perchè essa risulta particolarmente significativa per cogliere le linee di tendenza della politica del nostro ateneo.
E' opinione universalmente diffusa all'interno dell'ateneo che in passato il servizio del Centro di Calcolo sia risultato scadente, le scelte spesso errate, intempestive ed inefficaci. Basterà ricordare le oscillazioni e le incertezze nella gestione: all'inizio tariffe troppo basse - saturazione e mancato recupero di una parte apprezzabile dei costi di esercizio - poi tariffe troppo alte e sottoutilizzazione delle risorse disponibili. Si è contato molto sull'interesse (o almeno lo si è molto citato) di realtà esterne all'ateneo, ma evidentemente non si è saputo valutarne l'attendibilità.
Analoghe indecisioni caratterizzano le scelte per il passaggio alla nuova struttura. Si disdice e poi si riattiva il contratto con la Digital. Il tutto senza un preciso riferimento alle reali esigenze.
Al momento dell'inversione di tendenza, cioè quando sembra deciso di potenziare il Centro, la prassi adottata risulta sorprendente:
Non viene condotta un'adeguata e ufficiale consultazione mirata a produrre un dibattito aperto in seno agli organismi (tipicamente le Facoltà, i Dipartimenti, i Consigli di Corso di Laurea) che avrebbero potuto portare ragioni precise a favore o contro la proposta sulla base di precise e preziose competenze.
Fino all'ultimissimo momento si è battuta unicamente la linea CRAY; solo dopo l'emergere di varie severe critiche si è deciso di "valutare" altre opzioni. L'esame tecnico che ne è seguito, anche se risulta perfettamente obiettivo e serio, mostra chiaramente i suoi limiti e la sua natura di "scelta tardiva" che si evince anche dalla non omogeneità dei dati riportati. Inoltre, come la stessa relazione sottolinea appropriatamente, i pregi e i difetti delle varie proposte vanno valutati non semplicemente per comparazione ma presuppongono una definizione delle "possibili filosofie" circa le scelte di calcolo. Queste diverse filosofie chiaramente derivano e rispecchiano scelte politiche e programmatiche sullo sviluppo dell'Ateneo. In questo senso posso concordare sul fatto che il parere dei tecnici è importante ma non determinante.
Ma se le scelte sono, in ultima analisi, delle scelte di politica dell'Ateneo, vari elementi concreti sono di fondamentale rilievo per valutarne l'opportunità. Neppure gli elementi basilari, facilmente e obiettivamente acquisibili, sono emersi chiaramente nè sono stati presentati in modo ufficiale. Farò alcuni esempi: il livello preciso di utilizzazione delle risorse attuali; i gruppi specifici interessati ad un Centro più potente e i relativi progetti di ricerca; l'illustrazione dei progetti, il riferimento al loro stato attuale, i risultati già ottenuti e gli scopi che si intendono perseguire, il rilievo scientifico o di interesse generale dei progetti, ecc.
Presentare un progetto che implica un notevole impegno finanziario con frasi del tipo "non vorremo restare fuori dai più recenti sviluppi del calcolo?" è uno slogan che può anche richiamare un serio problema ma non può costituire di per sè un motivo valido per avanzare una richiesta di un costoso potenziamento. Ma questa è stata quasi l'unica motivazione addotta.
Gli incontri promossi dal Rettore per dibattere il problema ed aperti a tutti i docenti e ricercatori, durante i quali sono emerse serie perplessità circa l'operazione, non sono neppure stati verbalizzati e quindi non sono stati portati a conoscenza degli organi che avrebbero, alla fine, preso le decisioni operative. Per questo motivo questi incontri si configurano come puri atti di una democrazia di facciata.
In Senato, la delibera di potenziare il Centro di calcolo è stata presa coi voti contrari delle facoltà di Scienze, di Economia e di Scienze Politiche, con notevoli perplessità da parte della facoltà di Ingegneria e quindi essenzialmente con il sostegno di chi fa un uso estremamente limitato se non nullo di sofisticate attrezzature di calcolo.
Credo che l'analisi ora fatta sollevi serie perplessità circa il nuovo modo di gestire le risorse umane e finanziarie dell'ateneo. Al regalo di 1.600.000.000 fatto al Centro di Calcolo senza chiare motivazioni obiettive, si aggiunge ora il regalo di un notevole incremento di personale. Questo si configura come un passo secondo quella logica che porta a sostenere e potenziare una struttura non sulla base della sua utilità ma per la sua dimensione: a chi più ha più sarà dato.
La conclusione di questo mio (purtroppo) lungo intervento è una sola. Chi vive nel nostro Ateneo ha l'impressione che il fondamentale ruolo delle strutture didattiche e scientifiche che di ogni ateneo costituiscono la vera ragion d'essere, sia sempre più ignorato e che molti dei responsabili di queste strutture vengano sempre più emarginati dalle scelte politiche di fondo dell'ateneo. Sento quindi il dovere di dichiarare apertamente che operazioni quali quella contro cui il presidente del CCdL propone di presentare una mozione vadano sostenute e che i malfunzionamenti, le distorsioni di una gestione che sembra ignorare che il vero patrimonio dell'università sta nella ricerca e nella didattica che vi si svolgono, vadano denunciate apertamente da tutto coloro che ritengono doveroso garantire che l'istituzione entro cui operano adempia i suoi compiti in modo corretto ed adeguato.
Segue un ampio dibattito in cui prendono la parola i proff. G. Sedmak, P. Furlan, F. Tommasini, E. Milotti e G. Pastore a favore dei contenuti della lettera.
Alla fine della discussione il C.C.d.L. approva all'unanimità il contenuto della lettera ed il suo invio al Rettore ed al Consiglio di Amministrazione.
Viene approvata all'unanimità la programmazione didattica dei seguenti professori:
1) GC. Ghirardi
2) G. Panza
3) T. Weber
4) M. Giorgi
5) N. Paver
6) G. Furlan
7) R. Stalio
8) R. Rui
9) G. Sedmak
10) F. Mardirossian
11) M. Mezzetti
12) F. Bradamante
a) Elena Micossi - è stata assegnataria di una borsa di studio Erasmus presso l'Università di Manchester nell'a.a. 93-94. Il C.C.d.L. convalida i seguenti esami col voto di seguito indicato:
1) PG23 (Fisica dello Stato solido)
PC363 (Fisica Statistica)
per
Fisica dello Stato Solido
col voto di 30/30
2) PC318 (Laboratory)
per
Laboratorio II
col voto di 30/30
b) Raffaele Buffa - è stato assegnatario di una borsa di studio Erasmus presso l'Università di Paris Sud nell'a.a. 93-94. Il C.C.d.L. convalida i seguenti esami col voto di seguito indicato:
1) Mathématiques
Theorie des groupes
per
Metodi Matematici della Fisica
col voto di 28/30
2) Physique atomique
Matière condensée
per
Struttura della Materia
col voto di 25/30
3) T.P. de Physique Nucléaire
per
Laboratorio II
col voto di 30/30 e lode
Il C.C.d.L. si riserva di convalidare l'esame di Electromagnétisme per Fisica Superiore solo dopo il superamento di un colloquio integrativo col prof. P. Schiavon, già titolare del corso di Fisica Superiore (attualmente non attivato).
I voti attribuiti sono stati ottenuti con la tabella di conversione dell'European Student Guide che viene allegata al presente verbale (Allegato 1).
c) Antonello Agatino Urso - il C.C.d.L. rifiuta (con 5 astenuti) che lo studente sostituisca il corso del quarto anno del vecchio ordinamento "Struttura della Materia" con l'omonimo corso del nuovo ordinamento relativo al terzo anno. Tale rifiuto è motivato dal fatto che i contenuti del corso di Struttura della Materia del terzo anno non sono quelli di cui veniva richiesta la conoscenza a chi seguiva l'indirizzo didattico col vecchio ordinamento, ma ne sono solo propedeutici.
d) Il C.C.d.L. in Fisica delibera all'unanimità di concedere l'autorizzazione allo studente Cristina Bedalo di discutere una tesi in Astronomia con il dott. Steno Ferluga, ricercatore confermato presso il Dipartimento di Astronomia.
Il prof. Fabio Mardirossian, titolare del corso di Astronomia, si dichiara d'accordo.
Il C.C.d.L. , visto che lo Statuto dell'Università attualmente in vigore (G.U. n. 74 del 30/3/93) prevede che "possono sostenere esami del terzo anno solo studenti che abbiano superato gli esami di Analisi Matematica I e II e Fisica Generale I e II", delibera all'unanimità che non possano usufruire del progetto Erasmus studenti degli anni successivi al secondo che non abbiano superato i suddetti esami.
Escono i rappresentanti degli studenti.
Il Consiglio di Corso di Laurea in Fisica propone all'unanimità che il corso di
privo di titolare per l'a.a. 94-95 a seguito delle dimissioni del prof. Luigi Rolandi, sia messo a concorso per SUPPLENZA a norma dell'art. 114 della legge 380/82 e sia affidato al prof. Romeo GIACOMICH, professore associato di Metodi e Tecniche Nucleari presso la Facoltà di Scienze. Il prof. Giacomich dichiara di accettare tale incarico.
Il prof. F. Tommasini, titolare del corso di Fisica Generale II, propone per l'a.a. 1994/95 l'istituzione di un corso integrativo al corso di Fisica Generale II sull'argomento "Elettromagnetismo nei mezzi materiali". Il corso consterà di una trentina di ore di lezione che tratteranno di proprietà dielettriche e magnetiche della materia condensata. Il prof. Tommasini propone il conferimento di tale incarico a titolo GRATUITO al dott. A. Morgante, ricercatore del Consorzio INFM, nell'ambito della convenzione stipulata tra il Consorzio Obbligatorio per l'impianto, la gestione e lo sviluppo dell'Area per la ricerca scientifica e tecnologica nella provincia di Trieste e l'Università degli Studi di Trieste, il cui articolo 2 prevede che i ricercatori operanti nell'Area di ricerca possano, su proposta del Consiglio di Facoltà, svolgere attività didattica integrativa presso l'Università di Trieste nell'ambito di quanto previsto dagli articoli 25 e 27 del DPR 382/80. Il dott. Alberto Morgante dichiara la sua disponibilità a tenere tale corso integrativo. Il C.C.d.L. approva la richiesta all'unanimità.
Il prof. F. Bradamante propone, nell'ambito dell'accordo di collaborazione tra Università ed Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il conferimento di un incarico didattico GRATUITO per un ciclo di lezioni su
Tali lezioni devono svolgersi nell'ambito del corso di Istituzioni di Fisica Nucleare e Subnucleare di cui egli è titolare.
Il Consiglio di Corso di Laurea approva con un astenuto.
Il Il C.C.d.L. propone all'unanimità i seguenti compiti didattici ai ricercatori:
- 40 ore esercitazioni - corso di Metodi Matematici della Fisica
- 70 ore esami - corso di Metodi Matematici della Fisica
- 25 ore esami - corso di Meccanica Razionale con Elementi di Meccanica
Statistica
- 20 ore esami - corso di Fisica Sperimentale I (Chimica)
- 30 ore esami - corso di Fisica Generale I (Matematica)
- 80 ore assistenza studenti
- 30 ore assistenza - corso di Laboratorio di Fisica Subnuclerare
- 60 ore assistenza - corso di Laboratorio di Fisica per Scienze Biologiche
- 35 ore esami - corso di Fisica (Scienze Naturali)
- 80 ore assistenza studenti
- 20 ore esercitazioni - corso di Fisica Generale I
- 15 ore esercitazioni - corso di Laboratorio di Fisica della Materia
- 35 ore esami - corso di Fisica Generale I
- 80 ore assistenza studenti
- 20 ore esercitazioni - corsi di materie astronomiche
- 20 ore esercitazioni - corso di Laboratorio di Astrofisica
- 35 ore esami - corsi di materie astronomiche
- 80 ore assistenza studenti
- 40 ore esercitazioni - corso di Istituzioni di Fisica Teorica
- 60 ore esami - corso di Istituzioni di Fisica Teorica
- 25 ore esami - corso di Meccanica Razionale con Elementi di Meccanica
Statistica
- 10 ore esami - corso di Fisica delle Particelle Elementari
- 30 ore esami - corso di Fisica (Scienze Biologiche)
- 80 ore assistenza studenti
- 90 ore assistenza - corso di Esperimentazioni di Fisica III
- 35 ore esami - corso di Esperimentazioni di Fisica III
- 80 ore assistenza studenti
- 20 ore esercitazioni - corso di Fisica Generale I
- 20 ore esercitazioni - corso di Laboratorio di Fisica Nucleare
- 35 ore esami - corso di Fisica Generale I
- 35 ore esami - corso di Laboratorio di Fisica Nucleare
- 80 ore assistenza studenti
- 20 ore esercitazioni - corso di Istituzioni di Fisica Nucleare e
Subnucleare (prof. Bradamante)
- 90 ore assistenza -corso di Esercitazioni di Fisica Sperimentale (Chimica)
- 20 ore esami - corso di Fisica Sperimentale II (Chimica)
- 80 ore assistenza studenti
- 10 ore integrative - corso di Sismologia
- 10 ore esercitazioni - corso di Sismologia
- 10 ore esami - corso di Sismologia
- 10 ore esercitazioni - corso di Esperimentazioni di Fisica II
- 90 ore assistenza - corso di Esperimentazioni di Fisica II
- 20 ore esami - corso di Esperimentazioni di Fisica III
- 80 ore assistenza studenti
- 35 ore esercitazioni - corso di Struttura della Materia
- 10 ore esercitazioni - corso di Fisica dello Stato Solido
- 20 ore esami - corso di Struttura della Materia
- 15 ore esami - corso di Fisica dello Stato Solido
- 30 ore esami - corso di Fisica (Scienze Biologiche)
- 80 ore assistenza studenti
- 30 ore integrative - corso di Fisica dello Stato Solido
- 30 ore esercitazioni - corso di Fisica degli Stati Condensati
- 30 ore esami - corso di Fisica degli Stati Condensati
- 80 ore assistenza studenti
- 30 ore esercitazioni - corso di Istituzioni di Fisica Nucleare e
Subnucleare (prof. Paver)
- 15 ore esercitazioni - corso di Fisica Teorica
- 20 ore esami - corso di Istituzioni di Fisica Nucleare e Subnucleare
(prof. Paver)
- 10 ore esami - corso di Fisica delle Particelle Elementari
- 5 ore esami - corso di Relatività
- 30 ore esami - corso di Fisica Generale I (Matematica)
- 80 ore assistenza studenti
Esauriti i punti all'ordine del giorno la seduta viene tolta alle ore 18.30.
IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO
prof. Tullio Weber prof. Giorgio Calucci